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Comprensorio sciistico "Sellata-Arioso"

Il Sellata-Arioso è un comprensorio sciistico formato da due località, Abriola e Sasso di Castalda, che si estende in un paesaggio                 ricchissimo di faggi secolari, nel cuore della Basilicata, a pochi km dal capoluogo Potenza. Offre 6 impianti di risalita e 10 piste, tutte    collegate sci ai piedi, per un’estensione di 8 km che spaziano dai 1350 m della Sellata ai 1740 m del monte Pierfaone e ai 1709 m del monte Arioso, cime che offrono una vista stupenda delle cime circostanti e permettono allo sciatore di assaporare la bellezza del comprensorio. Il Sellata-Arioso collocato in uno splendido scenario incontaminato, è sinonimo di piste panoramiche e ben livellate, da professionisti del settore. La vastità del comprensorio riesce a soddisfare sia gli sciatori più esigenti e sia chi si avvicina per la prima volta al mondo dello sci. Le abbondanti nevicate, la splendida posizione, i sentieri montani e le bellissime strutture ricettive di cui è dotato ne fanno un luogo ideale per gli amanti degli sport invernali e della natura nonché della buona cucina tipica.

"Volo dell'angelo"

Al di sopra delle Dolomiti Lucane, nel cuore della Basilicata, un cavo d'acciao sospeso tra le vette di due paesi, Castelmezzano e Pietrapertosa permette di effettuare e vivere il VOLO DELL'ANGELO. Si tratta di un attrattore, di nuova concezione, che permette una fruizione innovativa del partimonio ambientale rispondendo ad una nuova esigenza e ad un nuovo modo di intendere il tempo libero e lo svago, teso sempre più a vivere nuove esperienze e a cercare nuove emozioni. Un'avventura a contatto con la natura e con un paesaggio unico, alla scoperta della vera anima del territorio.

 

"Sentiero Frassati"

Il “Sentiero Frassati” della Basilicata  è un percorso escursionistico di 22 km che, toccando interessanti siti storici, religiosi e naturalistici, si sviluppa interamente nel territorio di Sasso di Castalda (PZ), antico borgo dell’Appennino Lucano. Costituito da un anello di 14 km e da una bretella di collegamento col centro storico di 4 km, il percorso è stato individuato tenendo conto della memoria storica degli abitanti del paese. Si può ben dire, pertanto, che il Sentiero Frassati della Basilicata rappresenta la riscoperta e la valorizzazione di antiche vie, spesso dimenticate, che hanno legato un’intera comunità alle sue montagne. La particolare articolazione in due grandi segmenti e la possibilità di raggiungere in auto vari punti del percorso, ne rendono possibile una personale modulazione in una o più escursioni. Per quanto riguarda la segnatura del sentiero ci si è ispirati a quanto consiglia Spiro Dalla Porta Xidias, uno dei padri del Club Alpino Italiano: ”La segnaletica sui sentieri toglie il gusto dell’avventura. Ciò nonostante, almeno sui principali sentieri, questa è necessaria per invitare gli escursionisti meno esperti a camminare con maggiore sicurezza. Facciamo in modo che questa non sia invasiva.”. Ed allora, a tutti, un buon cammino…anzi, una buona avventura sul “Sentiero Frassati” della Basilicata! (foto Tardini)


Il mio amico CervoArea Faunistica

Tra le montagne della Lucania, dove le risorse principali sono quelle derivanti dall’ambiente, è in atto una scommessa tra la popolazione tuttora residente ed un destino apparentemente ineluttabile che la vorrebbe in fuga verso città ricche di opportunità e comodità. Il piccolo centro di Sasso di Castalda già da alcuni anni ha pensato di rinnovare le proprie risorse disponibili, cogliendo le grandi possibilità offerte dalla natura, dagli alberi, dalla neve, dalla fauna e dal turismo che ne deriva. Sono stati ultimati i lavori delle piste da sci e dei relativi skilift di risalita con gli attinenti rifugi montani d’alta quota; realizzate aree attrezzate per camping e per picnic; tracciati sentieri naturalistici. E’ in questa luce che la realizzazione dell’ area faunistica del Cervo presso il borgo antico “La Manca”contribuisce sia a favorire una stretta integrazione dei flussi turistici con l’intero contesto culturale ed ambientale del territorio, sia ad innescare quei processi imprenditoriali indispensabili per un rafforzamento dello sviluppo e delle identità locali. Non va poi dimenticato che la prima ragion d’essere di un’area faunistica è quella di consentire ai turisti, ed in particolare agli amanti della natura, di avvistare gli animali in condizioni simili a quelle naturali. Essa, infatti, ospita specie autoctone libere ed è auspicabile che, insieme alle altre attrattive turistiche del luogo e alle strutture ricettive caratteristiche come il borgo antico ”La Manca”, possa contribuire ad evitare la dispersione dei turisti sul vasto territorio montano, attraendoli così anche verso il centro abitato.